MOU-NGAN" (pelo e occhi) dello SHAR-PEIdi Eric T. Omura
traduzione e commento di Giuliana Venturino Introduzione Dopo anni di discussione di tutto il mondo su ciò che costituisce uno Shar-Pei, abbiamo ora abbastanza informazioni e la comprensione per dire che vi sono in generale un tipo occidentale moderno di shar-pei detto meath- mouth o bocca carnosa e un tipo originale di shar-pei lo shar-pei tradizionale detto bone mouth o bocca ossuta. È stato inoltre chiarito che oggi le esagerate pieghe della pelle del tipo moderno di Shar-pei sono dovute esclusivamente a un allevameno o selezione sbagliati atti ad esasperare proprio questa peculiarità.basandosi su un errato mito di cosa sia e come debba essere uno shar-pei.Come e dove si e' sbagliatoLa nostra comprensione dell'evoluzione e della genetica ha portato le persone in un "Brave New World", cioe' un mondo di "bravi" inteso come terra di nessuno. Fin da quando Charles Darwin pubblicò la sua teoria in1859, cioe' che la vita puo' evolvere, nel corso degli anni, siamo anche riusciti a far credere a noi stessi che siamo in grado di "aiutare"o "guidare" la vita ad evolversi. La parola "guida" è una parola auto-approvante o gratificante, ma in realtà, abbiamo ingiustamente tentato di giocare a "Dio". Gli allevatori di cani hanno cominciato a pensare che sia possibile fare evolvere i cani nel modo in cui le persone vogliono o pensano che dovrebbe essere un cane o una razza . Ad esempio, noi potremmo decidere di allevare un cane con il collo lungo come una giraffa e con le moderne acquisizioni e tecnologie ci riusciremmo sicuramenteMa perché dovremmo farlo? Che cosa ci ferma dal farlo? Non lo facciamo,semplicemente perché le conoscenze basate su solide basi biologiche e di semplice buon senso ci suggeriscono che non abbiamo bisogno di un cane che sembri una giraffa o ne abbia le caratteristiche, ma anzi che questo potrebbe essere un problema per questo ipotetico cane.Questa in fondo non e' altro che etica.IL Malinteso sull'aspetto dello shar-pei ha condotto verso una selezione sbagliatalo Shar-pei ha avuto origine da tempi molto lontani e oscuri quando tutto cio' che riguardava la Cina era ancora profondamente nascosto o meglio segreto, come velato. Il mondo occidentale sapeva poco su quella terra e il suo contentuo e nessuno ha visto alcuna immagine storica della razza nella letteratura. Matgo Law ha voluto salvare lo Shar-pei dall' estinzione, ma le sue migliori intenzioni sono state distorte dalle leggi di mercato e dai moderni mass-media. Nonostante la crescente fama dello Shar-pei nei tempi moderni, grazie al crescente potere dei mass-media: giornali televisione ecc., il primo imprinting dell'immagine di uno shar-pei nelle persone e' stato quello di uno shar-pei meath mouth con pieghe esagerate sul corpo.Cosi' qualcosa e' andato storto o meglio vi e'stata un'errata rappresentazione della razza quando questa è stata presentata in Occidente per la sua rarità, la sua esagerata pelle rugosa, il suo aspetto divertente, e come cane di moda per compagnia. Quando ad esempio il Libro dei Guinness World Records, ha sottolineato la rarità,la celebrità, e il costo dello shar-pei,il tutto amplificato da giornali e mass media ecco che lo shar-pei e' stato totalmente trasformato in un'altra creatura, piuttosto che ottenere attenzione e risonanza per la sua quasi estinzione, lo shar-pei opportunamente pesentato ha ottenuto attenzione principalmente per le sue rughe, la sua immagine originale e' stata distorta. L'immagine dello Shar-pei è stata semplificata e stereotipata dai media come quella di un cane vestito da un indumento (la sua pelle) molto piu' grande, un indumento oversize! Cosi' le rughe sono diventate sinonimo di razza e ricercatissime, un cane molto rugoso veniva ricercato richiesto e venduto a prezzo molto maggiore.Come il nome della razza implica, la parola Shar-pei trae origine dal dialetto cantonese, letteralmente significa "pelle di sabbia". Questo si riferisce specificamente alla struttura della sua pelle: abrasiva, caratterizzata da un cortissimo e duro pelo. Nello shar-pei originale conosciuto ora con il nome di shar-pei tradizionale o di tipo cinese, il solo riferimento alle rughe è stato nella descrizione del cranio e della fronte. La rarità ha fornito le basi per determinare un alto tag di prezzo, dovuto anche alla semplice domanda e offerta. Il grande redditizio mercato statunitense aveva attratto alcuni degli allevatori di Hong Kong affinchè producessero la razza meath mouth molto rugosa, tutto questo per soddisfare la domanda di shar-pei del gigantesco meccanismo del mercato degli animali domestici negli Stati Uniti.Nel corso degli anni, a causa di prassi comune in materia di allevamento, cioe' l'in-breeding (uso di soggetti consanguinei piu' o meno strettamente quindi di una ristretta gamma di pool genetico, lo shar-pei tipo meath mouth e'stato gravato da numerose malattie ereditarie. L'errore di selezionare per l'eccesso di rughe su tutto il corpo compresa la testa, e il look da ippopotamo hanno inevitabilmente portato a soggetti con entropion. Dopo due grandi ondate di afflusso di shar-pei di tipo meath mouth inCina: Dali, Guangdong, negli anni 70 e 90, praticamente un controesodo per incrementare quegli allevamenti che avevano aderito alla selezione americana, gli shar-pei meath mouth con difetto strutturale di eccesso di rughe ed entropion, difetti di malocclusione dentale e problemi dermatologici, hanno trasmesso tali geni all'interno del pool genetico cinese di oggi . Anche se molti allevatori responsabili continuano a cercare di correggere la situazione e di invertire la selezione per promuovere e salvaguardare il tipo tradizionale, quindi cercano di migliorare notevolmente la salute della razza, ma la tragedia rimane oggi che il pool genetico che porta a entropion dermatiti varie e altre ancor piu' gravi malattie genetiche introdotto dallo shar-pei di tipo americano o meath mouth e' ancora pesantemente presente.Noi dobbiamo trattare una razza come una popolazione in evoluzione, e chiedere e lavorare , per il mantenimento di una sana popolazione. Ma la distanza geografica, le dogane, le norme di quarantena, i trasporti e i diversi certificati,i club di razza con i loro regolamenti sembrano fatti apposta per scoraggiare le persone dal prendere , nuovi materiali genetici dal paese d'origine, dal luogo dove la razza ha avuto un'origine e una selezione non solo umana ma anche naturale determinata anche dalla storia di quello straordinario paese che e' la Cina con tutti i suoi travagli interni attraverso i secoli, ha operato. E ben 'noto in agricoltura e nelle politiche di allevamento, che sia per le piante che per gli animali si deve andare all'orgine del pool genetico per avere una riproduzione, una salute e una resistenza migliori. Piu' tipi originali abbiamo tenuto in riserva e vi abbiamo attinto, maggiori sono le possibilità per continuare la sana evoluzione di una razza. La teoria di Mendel ci dice che indipendentemente dall'assortimento dei geni, con il giusto ambiente e la giusta combinazione di geni, il tipo tradizionale si può ristabilire in una moderna popolazione. lo Shar-pei e' un cane da lavoro: guardia e caccia quindi, deve essere un cane agile nei movimenti, pertanto lo shar-pei dovrebbe essere conformato per poter svolgere i suoi compiti. Ci sono alcune parole chiave cinesi o termini speciali in cinese per descrivere lo SHAR-PEI. Uno molto speciale e importante è: "Mou Ngan". "Mou" nel dialetto cantonese significa letteralmente capelli. Il pelo dello shar-pei deve essere corto e duro cosi' come si legge nel suo nome, tant'è che questa caratteristica del pelo corto e duro ha dato il nome alla razza: Shar-pei vuol dire pelle di sabbia cioe' al tatto il suo mantello ha una consistenza sabbiosa. Poi il termine:"Ngan": gli occhi che conferiscono allo Shar-pei la sua espressione e aspetto cinese. Uno dei principali fautori di questo termine è il Sig Li Fook Wah, e questo termine è stato sottolineato con forza da lui più e più volte nel corso del tempo. Tre criteri di base in ordine di importanza per giudicare se un cane è un buon Shar-pei e sono: (1) conformazione, (2) "Mou-Ngan" (mantello e gli occhi), e (3) le due estremità (testa e coda ). "Mou-Ngan" è una parola chiave e il mdo più breve per descrivere cio' che definisce un "tradizionale" Shar-pei. La parola è la cartina di tornasole per descrivere in una parola lo shar-pei "bone-mouth" o shar-pei tradizionale o shar-pei originale,il vero shar-pei insomma. Spesso pur tenendo in considerazione la peculiarità del pelo che deve essere corto e duro, sabbioso al tatto, molti trascurano gli occhi. Per lo shar-pei "bone-mouth" o shar-pei tradizionale, gli occhi devono essere "Ming" che significa pulito e chiaro a forma di mandorla o di forma triangolare. Nello shar-pei "meath-mouth" lo standard, recita che gli occhi devono essere infossati, ma questo ha portato a un'esasperazione di questa caratteristica, non comprendendo il significato vero che si voleva dare alla parola "infossato", tale originale significato era che lo shar-pei deve avere gli occhi piu' infossati delle altre razze ma NON PROFONDAMENTE infossti e circondati da rughe. Oggi si vede che non solo lo Shar-pei ma anche il moderno Chow Chow ha questo problema analogo con gli occhi. -
Eric T. Omura
COMMENTO E NOTE
di Giuliana VenturinoLa parola "Ming" in cinese non dà alcun significato di "profondità". "Ming" è solo rispetto a quello di molti "Tang-dog" "cioe' cani di Tan"nche vediamo qui nella Cina meridionale. Nel corso degli anni, l'allevamento occidentale ha prestato e mantenuto abbastanza il pelo "Mou", ma ha perso totalmente il "Ngan". La selezione atta a esasperare il tipo per la richiesta di un cane rugoso, ha totalmente modificato l'cchio originale dello shar-pei e lo scotto si paga con il problema dell'entropion.
Anzi molte persone anche fra chi si accosta alla razza magari per comprare un cucciolo, considerano perfettamente normale l'apposizione di punti di sutura per tenere la pelle lontana dagli occhi del cucciolo e ancor di piu' molti pensano che per uno shar-pei sia perfettamente normale essere operato agli occhi e molti chiedono un cucciolo "che sia già stato operato". Ora tenendo presente che nessun intervento umano dovrebbe essere obbligatorio nel corso di una selezione, nel senso che proprio per selezione il problema dell'entropion dovrebbe essere eliminato, c'è anche da dire che nessun cucciolo di due mesi può' essere operato, questo perche' crescendo cambia notevomente il disegno delle rughe e molte pieghe vanno via, quindi il problema rientra, solo in un cane che abbia 8/12 mesi si può ragionevomente dire se ha davvero l 'entropio per eccesso di pelle oppure per malformazione (arrotolamento verso l'interno) delle palpebre superiore e/o inferiore.
Tornando al discorso dello shar-pei tradizionale, oggi anche lo standard europeo e'rientrato anzi nel 1994 era adirittura stato adottato lo standard di Hong Kong che prevedeva shar-pei piu' alti e agili, con molta meno pelle e pelo horse coat, ma poi la maggior parte degli allevatori appartenenti alla FCI sono insorti, forse temendo un rientro della domanda di cuccioli o semplicemente identificandosi maggiormente con il tipo di shar-pei americano. Comunque lo standard odierno vigente in europa e accettato dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale) penalizza pesantemente i cani con disturbi agli occhi o dove la pelle eccessiva impedisca una corretta visione e penalizza pure pesantemente i soggetti adulti che abbiano sul corpo una quantità eccessiva di rughe, Quindi le persone devono sapere che la richiesta di uno shar-pei "rugosissimo" non e' corretta. Lo shar-pei va apprezzato si per il suo aspetto decisamente particolare, ma soprattutto per le sue doti di guardiano fedele e leale della famiglia che lo ospita, guardiano mai pericoloso, ma discreto e ottimo compagno di vita per tutti i componenti del nucleo familiare. Un cane che può adattarsi bene alla vita cittadina e di appartamento, mai invadente
Lo shar-pei e'molto di piu' di qualche ruga, e per mantenere questa caratteristica tanto cara alle persone che anzi tendono ad identificare lo shar-pei con le sue rughe e fanno questa equazione sbagliatissima: shar-pei con tante rughe e testa rotonda e carnosa=bello e perfetto, shar-pei con poche rughe e muso allungato=shar-pei brutto e difettoso(anzi anche tanti giudici fanno ancora questa equazione) non si deve mettere in pericolo la salute della razza come già e' avvenuto in passato. L'informazione e non il sentito dire, sono come in ogni altra cosa della vita, la via principale per conoscere la verità ed avere un bel cane che viva bene nella sua pelle e soprattutto che sia il vero cane della dinastia HAN! Qui sotto le immagini per l'equazione sbagliata nella mente delle persone e anche di molti giudici abilitati a giudicare la razza:
SHAR-PEI ALBICOCCA: testone carnoso pelo brush coat o tipo pennello, abbondanti rughe su tutto il corpo=shar-pei bello
!SHAR-PEI NERO (sotto) (per inciso questo e' uno shar-pei Originale Cinese dell'allevamento del giudice: Eric T. Omura
questo cane si chiama Dali Maxim e vive in Finlandia presso l'allevamento Kikan Shar-pei
Ecco la sua descrizione: muso ossuto e allungato pelo horse coat cortissimo e pungente pochissime rughe sul corpo=shar-pei brutto e difettoso, molti arrivano a dire che non e'o non sembra uno shar-pei, invece CHE IRONIA!
Questo E' IL VERO SHAR-PEI o meglio questo e' l'aspetto di un vero shar-pei cinese della razza originaria senza alcuna manipolazione umana recente
In pratica si può aggiungere che, come specificano in Cina allo Shar-pei club di Hong Kong, ormai ci sono due tipi di shar-pei
quello americano (manipolato ad arte per soddisfare la domanda di cani rugosi da parte del mercato americano) e quello di tipo cinese che e' rimasto invariato attraverso i secoli e sempre salvaguardato da appassionati seppure con difficoltà ultimamente inquinato da importazioni dagli USA atte sempre a soddisfare pure richieste commerciali.
Lo shar-pei di tipo americano e' definito dai cultori cinesi della razza, semplicemente: meath-mouth cioe'bocca carnosa" e viene considerato un cane discendete dallo shar-pei ma non già lo shar-pei originale.
Poi c'e' lo shar-pei di tipo tradizionale o originale che qui in occidente viene talvolta chiamato "old style" cioe' vecchio stile, che invece non e' il vecchio stile ma semplicemente lo shar-pei come ci e' arrivato attraverso i secoli dalla lontana dinastia Han, e' questo il cane dei contadini, atto alla guardia e alla caccia anche di topi, agile e intelligentissimo, perche' se cosi' non era finiva in pentola, questo e' il cane che ha potuto sopravvivere al tempo e alle sue travagliate vicissitudini, se fosse stato un cane piagato dall'entropion (cosi non ci avrebbe visto) dai problemi dermatologici, da svariate allergie ecc. di certo non sarebbe giunto a noi, dato che i contadini cinesi avevano da pensare ai loro problemi di sopravvivenza e non gli importava certo di accudire i cani (salvo i cani degli imperatori ma questo e' un altro discorso) e procurargli cure e mangiari speciali.
Quindi alla fine noi crediamo che dato che lo shar-pei cinese originale (sempre e solo horse coat) ha attraversato il tempo ed e' arrivato a noi con tutte le sue particolari qualità, non sia giusto farlo scomparire solo per favorire una moda come quella delle rughe o del testone a ippopotamo. Noi crediamo che ormai i due tipi possano convivere e del resto lo shar-pei americano e' una grossa realtà, ma proprio come e' successo per l'Akita Inu giapponese, e' giusto che qualcuno curi e salvaguardi il tipo originale a tutto vantaggio non solo della salute della razza in generale ma proprio dei singoli soggetti in particolare.Un gruppo di appassionati porto l'akita all'ambito riconoscimento di Monumento Nazionale eTesoro Nazionale. Nel 1927 Il sindaco di Odate fondo' una società specializzata per la salvaguardua dell'akita, sfortunatamente durante la guerra molti esemplari furono uccisi per la morbida pelliccia, pochi appassionati nascosero i loro migliori cani nelle campagne, subito dopo la guerra i primi americani arrivati in giappone si innamorarono della razza e la esportarono negli USA, ma qui subi una profonda trasfornazione per questo si parla di Akita di tipo americano e di Akita di tipo giapponese.Fino a pochi anni fa (1999)veniva giudicato insieme agli Akita,o meglio i due tipi erano giudicati insieme, Da tale data la FCI ha decretato e riconosciuto la divisione della razzae cosi' l'Akita di tipo americano e' stato denominato Grande Cane Giapponese.
Forse per lo shar-pei si potrebbe fare qulcosa di simile, visto che la maggior parte delle volte (per non dire sempre) che qualcuno osa portare uno shar-pei di tipo tradizionale in esposizione o viene tacciato di avere un cane poco tipico e si becca un Buono o al massimo un Molto Buono, o adirittura viene tacciato di avere un cane che non e' uno shar-pei, questo perche' la maggior parte dei giudici e' abituata a vedere lo shar-pei di tipo americano e a giudicare tale tipo. Pochi appassionati cercano di conservare la tipologia del ceppo originale per le sue grandi qualità sia di tipo che di carattere ma tra mille incompresioni e difficoltà, fino ad essere tacciati di produrre cani poco tipici o non belli o adirittura degli incroci.Io per esempio che ho allevato la razza per molti anni, amo tutte e due le tipologie, e le ho possedute tutte e due, perche' ripeto: se si vuol salvaguardare la salute della razza sia fisica che psichica non si può prescindere dallo shar-pei orginale che pertanto va salvaguardato anche a costo di essere impopolari. Non posso negare l'accattivante aspetto dello shar-pei di tipo americano e per questo penso che le due tipologie vadano adeguatamente riconosciute (MA ENTRAMBE) e magari giudicate diversamente, e' certo che e' sconcertante da parte di un giudice vedersi presentare nell'ambito dello stesso ring due cani come quelli delle foto sopra!!! Io che ho allevato la razza con passione posso ben capire lo stupore, io stessa l'ho provato con le mie prime due cucciolate nate a distanza di una settimana l'una dall'altra: la prima composta da 4 shar-pei assolutamente di tipo americano, la seconda da 7 shar-pei tutti di tipo cinese! Trattandosi di un fatto accaduto 20 anni fa c'è da comprendere che nelle importazioni si e' avuto la fortuna di avere anche qualche shar-pei i cui diretti genitori erano proprio cinesi ed ecco perche' seppure arrivati tutti dall'america ho avuto la fortuna di conoscere in un tempo brevissimo le due tipologie e di poter cosi iniziare a farmi delle domande. Da li' e' nata sia la mia curiosità che la voglia di capire e poi il grande amore per lo shar-pei di tipo cinese, che e' assolutamente affascinante, io credo che chi va oltre le rughe e ha uno shar-pei di tipo cinese davvero abbia un cane speciale e non possa piu' farne a meno. Comunque l'importante e' che lo shar-pei tradizionale non cada di nuovo nell'oblio respinto nelle pieghe del tempo da un equivoco o malinteso che dir si voglia sul suo aspetto. Si i cuccioli di shar-pei sono molto rugosi, gli adulti molto meno e spesso nel tipo cinese sono adirittura lisci se non per le rughe sul cranio e sulla fronte, Si la testa dello shar-pei di tipo cinese non e' tanto a ippopotamo ma piuttosto e' ossuta e lunga, ma lo shar-pei non va identificato con la sua pelle, bensi con la sua storia leggendaria e millennaria, merita di essere salvato ad ogni costo. Quindi parola chiave per identificare uno shar-pei di tipo cinese o shar-pei originale o tradizionale eMou-Ngan cioe': occhi/pelo occhi a mandorla che conferscono il tipico aspetto cinese e un po' infossati ma non eccessivamente e mantello esclusivamente horse coat sabbioso al tatto come insito nel nome stesso della razza.
Vorrei scrivere qualcosa circa lo shar-pei flowered o a mantello pezzato, perchè nel nostro paese a parte il fatto che cuccioli con tale mantello fuoristandard non possono avere il pedigree, questo colore viene sempre definito come una stranezza o curiosità. NON E' VERO. Lo shar-pei flowered fa parte intengrante della storia della razza in quanto uno dei primo shar-pei importati negli Stati Uniti dall'allevamento di Matgo Law era appunto flowered, questo cane che si chiamava Down Homes Sweet Pea è stato uno degli stalloni fondatori della razza o se si preferisce della sua rinascita in America.
Qui sopra potete vedere la foto tratta dal libro di Kandy Stirling: The Chinese Shar-pei che mostra appunto questo cane che è stato uno dei primi stalloni usati per ricostruire la razza ed era appunto flowered. , è difficile trovare oggi un cane, risalendo indietro nel tempo, che non abbia in un qualche punto del suo pedigree questo cane come antenato. Altri due tra i primi cani Usati in riproduzione:Chico's Roro II e Oriental Lion of MG Wai Lut, hanno prodotto alcuni cani flowered, questo in accordo a quanto riportato sul libro STALLONI Vol 2, tenuto dalla CSPCA il primo club di razza fondato nel 1974. Quindi si può ben dire che la maggior parte degli shar-pei odierni portano nel loro corredo genetico il gene flowered. La curiosità è che se anche talvolta due cani di colore solido producono o possono produrre un cucciolo o più cuccioli flowered, ciò non significa che ad ogni loro successivo accoppiamento ne producano altri, ciò può anche accadere una sola volta.
Comunque aldilà di queste considerazioni che magari possono interessare solo gli allevatori, si può ben dire che diversi dei primi 20 cani iscritti regolarmente e usati in riproduzione, portavano il gene flowered e il 90% degli shar-pei odierni hanno tra i loro ascendenti questi cani. Quindi il gene flowered che viene sicuramente dalla Cina da dove questi primi cani provennero, fa parte della storia della razza.
Nel 1978, un'allevatrice americana Susan Tunzi iniziò un programma di allevamento di questa vairetà di mantello (preferisco definirla cosi che non varietà di razza) come lei, altri allevatori in ogni parte degli States iniziarono ad allevare e registrare i cuccioli con questo mantello. Adirittura un altro allevatore, Ruby Borden, sostenitore del flowered, mise un avviso pubblicitario per una sua cucciolata di shar-pei bianchi e neri, sulla rivista ufficiale della razza il magazine: THE BARKER. Tuttavia ciò scatenò diverse polemiche tra gli allevatori ed infine supportati da Matgo Law (che comunque ha esportato il gene flowered negli STATES con i suoi primi cani arrivati in USA) affermò che il flowered in Cina non era accettato e che quindi bisognava scoraggiarne la selezione.
Purtroppo però tale gene era ormai nella razza e ogni tanto saltavano fuori questi cuccioli che spesso erano anche i migliori della loro cucciolata: più belli e più robusti. Quindi che fare? Ho di persona parlato con una famosa allevatrice americana (che peraltro me lo ha anche scritto e non credo che avrebbe difficoltà a confermarlo trattandosi di storia della razza) questa allevatrice mi ha detto che da quando i flowered furono esclusi dallo standard, molti allevatori quando avevano cucciolate si preparavano con una bacinella d'acqua e molto poco eticamente, vi immergevano i cuccioli appena nati a mantello flowered, per farli morire. Questo risolveva il loro problema di collocarli,e salvava loro la faccia di fronte agli altri allevatori, nel senso che essi non avevano piacere che magari si sapesse che i loro riproduttori producevano i flowered, insomma per dirla con un temine terra terra ma molto esplicativo, in tale orrendo modo non si "sputtanavano". Questo era il loro intendimento per "selezione".
Fortunatamente la coscienza di qualcuno ha cominciato a lavorare e a tormentare gli animi, cosi qualche allevatore ha capito che davvero era poco etico umano ed accettabile tale pratica (peraltro non usata da tutti ci tengo a sottolinarlo) ma appunto da qualcuno di quegli allevatori che volevano "salvare le apparenze" o la "faccia" come preferite di fronte agli altri). Quindi vedendo che questi cuccioli non solo erano belli ma anche robusti, alla fine hanno iniziato a riselezionarli scentemente e non più ad eliminarli anche perchè, appunto, parte integrante dlela storia genetica della razza: Oggi in USA ci sono molti allevatori di shar-pei che hanno affiancato l'allevamento del flowered a quello dello shar-pei tradizionale, qualcuno adirittura alleva solo questa varietà, che peraltro non è riconosciuta ma ha uno standard ben preciso seppue non ufficiale che stabilisce come deve essere un bel flowered, ed inoltre in USA anche gli shar-pei con il manatello di tale colore hanno il regolare pedigree AKC solo con la dicitura: Limited pedigree, cioè pedigree limitato, nel senso che è specificato che tale mantello è fuori standard e non è accettato nelle esposizioni uffiicali della razza.
Anche i Europa lo shar-pei flowered ha fatto il suo ingresso, in Spagna c'è l'allevamento di Villa Tigre che li alleva insieme allo shar-pei tradizionale, la Spagna come gli USA permette loro di avere il pedigree ufficiale spagnolo LOS solo limitato, con appunto la spiegazione che trattasi di mantello fuori dallo standard FCI, lo standard FCI infatti come quello AKC (leggi: AMERICAN KENNEL CLUB) non riconosce, non accetta insomma tale colore includendolo nei difetti da squalifica. Comunque appunto permette giustamente loro di avere regolare pedigree, perchè trattasi sempre di cani puri, l'importante è appunto specificarlo. Cosi come l'allevatore serio non lo presenta come una rarità da vendere a più caro prezzo, ma semplicemente come una varietà della razza. In Spagna un cucciolo flowered viene venduto al costo normale di un cucciolo a mantello solido. Pure in Olanda vi sono degli allevamenti (CHINESE WALL per esempio) che selezionano lo shar-pei flowered scientemente, cioè volutamente e non per caso come incidente di percorso in una cucciolata di shar-pei a mantello solido, anche in Olanda come in Spagna lo shar-pei flowered può avere il pedigree ufficiale limitato con la dicitura mantello non ammesso. Di recente nel Dicembre 2003 alcuni shar-pei flowered sono stati presentati in esposizione (non chiedetemi come perchè non lo so) ma è cosi e so che in quel paese continuano a presentarli. Probabilmente non passerà molto tempo che la varietà sarà ufficialmene accettata in USA e quindi poi anche in Europa. Per il momento questa è solo una supposizione, ma per tornare al discorso della selezione voluta di questa varietà che peraltro è molto affascinante, cosi come dice l'articolo scritto da Jennifer Jewell: Nessun buon cane è del colore sbagliato. Nel senso che un cucciolo perfetto bello sano forte, che averebbe una lunga aspettativa di vita non può semplicemente essere magari eliminato alla nascita perchè di un colore non accettato. Mi piacerebbe qui sensibilizzare o attrarre l'attenzione sul fatto che qui in Italia, seppure membri della FCI come la Spagna e l'Olanda, fino ad oggi non si era preso in considerazione l'idea del pedigree limitato per i mantelli fuori standard, quindi un cane flowered non poteva avere il pedigree, credo che da quest'anno quacosa sia cambiato, anche se
per quel che riguarda lo shar-pei c'è da dire che oltre al mantello fuori standard per colore, c'è anche quello fuori standard per tessitura e lunghezza e cioè il BEAR COAT o mantello tipo orso. Questi cuccioli sembrano da piccoli dei chow chow, ma il mantello dell'adulto non arriva ad essere ricco e fitto come quello del chow chow. E' fuori standard perchè fioccoso,ma il colore è di solito solido quindi nel pedigre limitato bisognerebbe specificare che tale cucciolo deve avere il pedigree limitato non già per il colore ma per la tessitura, credo che qui in Italia per il momento per quel che riguarda lo shar-pei il pedigree limitato sia riferito solo al colore, negli USA anche i cuccioli bear coat hanno il pedigree ufficiale AKC con la dicitura limitato. Una curiosità uno dei primi campioni della razza chiamato:
Walnut Lane's Rick of Poo era appunto bear coat. Sempre il gene bear coat è arrivato dalla Cina. Ovviamente in accordo e coerenza con lo standard cinese che recita che il pelo dello shar-pei deve essere ruvido e granuloso come sabbia al tatto, adirittura pungente. Comunque è interessante conoscere tutta la storia originale della razza sia per curiosità sia per ragionare con la propria testa e non andare solo e sempre per sentito dire.
Nel bellissimo libro di Jo Ann Reditt: Understatanding the Chinese Shar-pei a pag. 41 riporta appunto che i tipi di mantello nello shar-pei sono tre:
Horse coat(li in realtà c'è scritto short- cioè corto) brush e bear coat,specificando che la lunghezza superiore a 2 cm e mezzo e la presenza di sottopelo sono indesiderabili. Quindi va da se che anche il bear coat per quanto indesiderabile e fuori standard fa parte del patrimonio genetico della razza, a differenza del flowered però, uno shar-pei bear coat sembra molto meno uno shar-pei ha un aspetto diverso, però di solito sono cuccioli e poi adulti eccezionalmente dolci e buoni con una robusta ossatura quindi possibili ottimi compagni di vita per chi non ha pretese espositive.
Del resto ancora oggi è impossibile trovare due shar-pei uguali, con il tempo l'omogeneità è migliorata molto, ma ancora oggi due shar-pei che si possano scambiare tra loro sono impossibili da trovare. Anche in Cina patria d'origine dello shar-pei e che sostiene esclusivamente (come da sito del club di Hong Kong della razza) la varietàà horse coat e bone mouth, cioè il pelo cortissimo e ruvido e il tipo di testa ossuta dicevo anche in Cina patria d'origine della razza dove lo shar-pei di tipo americano brush coat e con testa meath mouth, viene considerato solo un discendente della razza originale, ha avuto ugualmente influenza il tipo meath mouth, perchè vi sono state numerose importazioni di questo tipo di shar-pei, dato che alcuni allevatori di Hong Kong e Macao si erano accorti che il tipo americano era molto richiesto e più commerciabile. L'unica cosa che può fare un allevatore serio è dirvi se il cucciolo che vi cede ha potenziale espositivo oppure è solo da compagnia. Un allevatore serio non farà mai passare un matello fuori standard vuoi per colore o tessitura, come una rarità o come un cucciolo da esposizione. Inoltre un cucciolo preso a due o tre mesi, può avere solo un potenziale espositivo e non essere sicuramente da esposizione, perchè se uno vuole comprare un cane SICURAMENTE da esposizione deve comprarlo dopo i sei mesi di età dove i denti sono stati cambiati e si può cosi dire se la dentatura è a forbice e completa (in USA non fanno caso alla mancanza de premolari,ma qui si) e non è detto che da due genitori con dentatura corretta vengano sempre fuori cuccioli con dentatura corretta, anche se di solito è cosi. Come non è detto che da cani campioni nascano tutti cuccioli con potenziale espositivo o da show, ripeto l'unica cosa è un'onesta valutazione della cucciolata. Ma questo è nell'interesse primario dell'allevatore, il quale se vende o regala un cucciolo esclusivamente per compagnia, perchè magari ha qualche diffetto vuoi veniale vuoi capitale, non ha piacere poi di ritrovarselo sul ring a una qualche esposizione e fare cosi la figura dell'incompetente, ma serietà vuole che anchei cuccioli fuori standard abbiano correttamente il pedigree e non vengano frettolosamente regalati come dati via come scomodi. Qui entra in gioco il pedigree limitato, dato che SOLO l'allevatore può dire se un cucciolo ha potenziale espositivo o meno o adirittura presenti già alla nascita qualche difetto da squalifica, è giusto che tale allevatore abbia la possibilità di dare si un pedigree a tutti i cuccioli, dato che sono pura razza anche quelli con difetti,ma ha il diritto di farvi apporre sopra la dicitura LIMITATO o qualcosa di simile, in modo da non ritrovarsi poi sul ring qualche cane ceduto per compagnia o adirittuara regalato a qualche furbacchione che poi magari ci vuole speculare sopra. In USA i cuccioli con pedigree limitato vengono ceduti con contratto di sterilizzazione e l'allevatore se li cede quando sono dei cuccioli 2 o 3 mesi, li cede con contratto che specifica che il peidgree verrà consegnato solo quando il nuovo proprietario presenterà il certificato di sterilizzazione, questo appunto affinchè cuccioli con difetti non vengano usati scorrettamente in riproduzione e vandano a incrementare il numero di cani difettosi. Diffidare fortemente di chi dichiara che i suoi cuccioli sono tutti perfetti e a esposizione e che a lui determinati difetti tipici della razza non sono mai capitati, se non gli sono mai capitati è perchè ha fatto pochi cuccioli, pochissimi oppure non dice la verita. Quin in Italia non si vedono mai presentati sui vari siti cuccioli difettosi dicendo magari: questo è da compagnia questo invece è da show, si vedono belle foto di cucciolotti accattivanti e basta. Se si vuole fare l'nteresse della razza e delle persone che vi si accostano, bisogna essere chiari e avere il coraggio di essere obiettivi a partire proprio dai propri cuccioli ma le persone devono sapere che i cuccioli anche di una stessa cucciolata possono essere di diversa qualità e quindi di costo diverso tra loro.
Ora tornando al discorso dello shar-pei flowered e di quello bear coat cioè con mantello tipo "orso", la domanda è come possono far parte della razza attraverso i primi esemplari esportati in USA?
Bisogna sempe rifarsi alla storia dello shar-pei: Molti avranno notato delle similitudini con il Chow-Chow, come per esempio la lingua blu e nel caso del bear coat anche il pelo molto simile a quello del Chow Chow seppure non cosi ricco. Ebbene queste similitudini sono reali perchè entrambi fanno parte della cosidetta TAN DOG FAMILY. Cosa è un Tan Dog? La parola Tang deriva dalla dinastia Tang che ha regnato in Cina dal 618 al 907 dopo Cristo. Questa è considerato un'età d'oro per la Cina e molte cose cinesi portano il nome di questa dinastia come prefisso, per esempio Chinatow è detta dai cinesi: Tang Ren Jiei e per indicare tutti i cani locali essi dicono Tang Gauj (gauj significa cane in Cantonese). Questi cani erano tenuti non
come compagnia ma con funzioni di utilità: guardia caccia ecc... I Tang dogs sono praticamente dei cani tipo spitz con mantello lungo (talvolta anche corto) muso appuntito,il colore può essere solido e va dal bianco al fulvo al marrone al nero al rosso, ma può essere anche particolor cioè pezzato.
Immagine di un tang dog
Subito dopo l'ultima guerra, la parola Tang Dog era usata intercambiabilmente con la parola Shar-pei, quando il concetto di razza shar-pei era molto labile. Gli attuali shar-pei flowered che si trovano oggi in USA sono probabilmente discendenti di quegli shar-pei di Hong Kong che portavano il gene flowered dei Tang Dogs, Ma perchè e quando tutto questo è accaduto? Molto probabilmente anzi più che probabilmente tutto qusto influsso/miscuglio è avvenuto tra i tardi anni '60 e gli anni '70, in quel periodo che gli studiosi dello shar-pei chiamano del grande mix, già questa parola è molto eplicativa e lascia capire che in tale periodo, gli allevatori locali chiamavano lo shar-pei Chinese fighting dog, cioè Cane Cinese da Combattimento, questo perchè loro incrociavano gli shar-pei con ogni cane che ritenevano appropriato, pur di ottenere un combattente di ottima qualità che avesse prestanza fisica per i combattimenti molto in voga in quel periodo e per loro aveva scarsissima importanza il rispetto dell'antico standard cinese cosi poetico e cosi preciso, in pratica loro vedevano lo shar-pei come Tang Dog cioè una parte dei loro cani locali. Negli anni settanta diversi shar-pei di tipi diversi ciòè poco omogenei furono esportati in USA e si creò una grande confusione, sicchè nel 1975 il kennel club di Hong Kong decise di stoppare l'emissione di pedigree per gli shar-pei finchè non avesse stabilito e ritrovato il soddisfacente tipo di shar-pei originale di cui si parlava nell'antico standard. Nel frattempo Negli USA gli allevatori avevano iniziato a preferire e quindi a cercare di fissare il tipo meath mouth di shar-pei cioè quello più rugoso e con testa carnosa, che pare abbia avuto l'influsso del Bulldog e di altre razze simili, anche forse per il limitato numero di soggetti a disposizione. Adirittura vi fu un periodo (anche qui in Europa) che più uno shar-pei era rugoso meglio era. Negli anni '90 alcuni allevatori di Hong Kong dichiararono che il tipo meath mouth era più commerciabile e cosi numerosi esemplari di tipo americano furono rispediti in Cina, Questo periodo è chiamato sempre dagli studiosi della storia dello shar-pei come periodo del Grande Flusso del Gene Meath Mouth, appunto agli inizi degli anni '90.
Comunque seri appassionati e cultori del tipo originale di shar-pei, hanno sempre cercato di far sentire la loro voce, in particolare Wai Kee Shun che già nel lontano 1958 aveva posseduto e presentato in esposizione il suo shar-pei bone mouth chiamato Eagle Win, sebbene questo leggendario shar-pei abbia paradossalmente favorito l'espandersi dello shar-pei di tipo meath mouth (perchè negli anni '80 diverse persone in Hong Kong specularono sulla grande richiesta di shar-pei negli USA e incentivarono cosi il tipo gradito là, il meath mouth appunto, ebbene a parte questo, Wai Kee Shun, nel 1984 propose di ufficializzare uno standard per lo shar-pei di tipo tradizionale, affinchè non si perdesse il tipo, sempre più raro,ma la sua richiesta non incontrò particolari entusiasmi tra la comunità di Hong Kong che preferiva il meath mouth.
Quindi sicuramente lo shar-pei originale era quello horse coat con il pelo il più pungente possibile poi l'influsso degli incroci del periodo tra gli anni 60 e 70 ha portato l'ingresso del gene flowered (che crea il mantello pezzato) e del gene del pelo brush/bear. Per questo i puristi cinesi, pur ammettendo e conoscendo tutto questo riguardo alla storia dello shar-pei, accettano e tenano di salvaguradare il tipo di shar-pei ESCLSIVAMENTE horse coat con testa di tipo bone mouth e di colore solido. Sempre per l'influsso di shar-pei di tipo americano, anche in Cina sono stati presentati alle esposizioni locali, shar-pei di tipo bone mouth, ovviamente, meath mouth e anche del tipo intermedio frutto degli accoppiamenti tra i due tipi. Nel 1994, la FCI aveva adottato lo standard proposto da Hong Kong, dove si priviliegiava lo sharpei con poche rughe e il pelo horse coat, la taglia era aumentata ed erano ammesse anche le orecchie dritte seppure fossero preferite quelle aderenti alla testa. Questo standard però sconvolse gli allevatori Europei, perchè descriveva un cane diverso da quello che erano abituati a vedere ed allevare, Quindi nel 1999 lo standard FCI fu nuovamente revisionato ed inpratica ora è il linea con lo standar AKC (americano) del 1998.
Si pensa che in futuro l'HKKKC (Hong Kong kennel club) proporrà uno standard per lo shar-pei tradizionale da affiancare a quello per l'American Shar-pei in modo da dividere le due razze. Del resto ciò è già avvento per il Cocker Spaniel (c'è il Cocker americano e quello inglese) per l'AKITA infatti c'è l'akita di tipo ameircano o grande cane giapponese e quello di tipo originale Giapponese quindi non si vede perchè ciò non possa avvenire anche per lo shar-pei.
Comunque il fascino tutto orientale dello shar-pei di tipo tradizionale è del tutto unico. Il pelo dall'aspetto sabbioso unicamente di tipo horse coat(pelo tipo cavallo) e la particolare coda detta anche coda filo di ferro o peperoncino:
foto per gentile concessione di E. Omura del Traditional Shar-pei Site
Ecco nella prima foto da sinistra come deve apparire la punta della coda di uno shar-pei tradizionale, di seguito ecco la tipica coda a filo di ferro o anche a peperoncino, infatti ricorda molto la forma di questo ortaggio.
Quindi infine, checchè se ne dica, i puristi in Cina sostengono unicamente lo shar-pei di tipo horse coat, inoltre anche lo standard FCI dice chiaramente che il pelo deve essere pungente e la coda deve finire a punta, nel pelo brush coat tutto questo è molto meno evidente.Pertanto, sempre per i puristi cinesi, questa è una concessione allo standard inspiegabile.
Ecco cosa scrivono in Cina circa la nascita o provenienza dello shar-pei brush- coat(pelo di tipo pennelo fino a 2,5cm) di tipo americano cioè meath mouth:
Foto per gentile concessione di E. Omura/ Traditional shar-pei site
Questa è una foto giovanile di Chung Ching Ming amico e consigliere di Wan Keen Shun, che è stato colui che nel 1984 ha proposto la stesura di uno standard a salvaguardia dello shar-pei di tipo originale e dal 2005 è presidente onorario del Zonggoquan Baochunui, che letteralmente tradotto significa:
Bene sotto questa foto di Chung Ching Ming apparsa su una rivista si legge: "Qui vedete Chung Ching Ming e il suo cane preferito Lisa, la nonna di tutti gli shar-pei Meath Mouth"(tipo americano)
Il commento a questa foto sempre sul sito dedicato allo shar-pei originale, dice che pur essendo la foto bianco e nero si evince facilmente che Lisa era un Tang Dog: coda piena e pelosa pelo di tipo brush coat orecchie erette. Non è quindi difficile capire perchè diversi shar-pei occidentali sono retrocessi al tipo TANG DOG riguardo al pelo (brush appunto) e alla coda che di conseguenza nel pelo brush è per forza più piena e pelosa. Sempre rifacendosi alla storia del Grande Mix o periodo in cui la razza shar-pei è stata inquinata da altre razze locali, è per questo che i cinesi non accettano il mantello di tipo flowered, e nemmeno il pelo di tipo brush:perchè entrambe sono proprio due caratteristiche tipiche dei Tang Dogs ed invece non lo sono mai state degli shar-pei originali o tradizionali, insomma dell'antica razza pura cui si riferisce lo standard cinese che recitato in lingua cantonese è una sorta di poema, che paragona ogni parte del corpo del cane a un oggetto di uso comuno nella vita di ogni giorno in Cina.
For foreign visitors that speak English please visit the below links:http://www.hkshar-pei.comhttp://www.hkshar-pei.com/index.cfm?fuseaction=browse&id=17369&pageid=137http://www.hkshar-pei.com/index.cfm?fuseaction=browse&id=17369&pageid=115